Dati statistici sulla disabilità in Italia

Secondo l’Istat sono tre milioni i disabili che vivono in Italia, una cifra che rappresenta il 5% della popolazione. La maggiore concentrazione di persone con disabilità si riscontra nelle isole. Un dato più basso di quello del Censis, secondo il quale idisabili in Italia sarebbero 4,1 milioni, pari al 6,7% della popolazione. Il dato del Censis è frutto della rilevazione a campione effettuata telefonicamente su 1500 persone. I dati Istat, invece, sono il frutto dell’analisi multiscopo sulle “Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari”, integrata con i dati dell’indagine sui “Presidi residenziali socio-assistenziali”. Secondo il rapporto Istat “La disabilità in Italia“, nel nostro Paese le persone con disabilità di più di sei anni che nel 2004 vivevano in famiglia sono 2 milioni e 600 mila, pari al 4,8% della popolazione. A queste se ne aggiungevano altre 190 mila (0,4% della popolazione) che vivevano in istituto. In totale quasi 3 milioni di persone, il 5% della popolazione. Tra questi, un milione e mezzo sono le persone che vivono con due o tredisabilità. Circa 700 mila persone con problemi di movimento, oltre 200 mila con difficoltà sensoriali, quasi 400 mila con limitazioni che impediscono le normali funzioni della vita quotidiana.
La maggiore diffusione di disabilità si ha nell’Italia insulare (5,7%) e nel Sud (5,2%) mentre al Nord la percentuale di persone con disabilità supera di poco il 4%, con valori molto alti di Sicilia (6,1%), Umbria (6%), Molise e Basilicata (entrambe 5,8%), mentre in coda si collocano i valori di Bolzano (2,5%), Trento (2,9%), Lombardia (3,8%) e Valle d’Aosta (4,1%).L’Istat ha diviso la popolazione con più di 6 anni che vive in famiglia in 5 grandi gruppi.

Persone con difficoltà nel movimento.
Se ne contano 700 mila, cioe’ l’1,3% della popolazione corrispondente. Tassi piu’ alti si notano fra le donne (1,7%) e fra gli anziani ultraottantenni (ha problemi di movimento il 9,6% di essi).

Persone con difficoltà sensoriali (vista, udito, parole).
Rientrano in questa categoria 217 mila persone sopra i 6 anni di età, lo 0,4% della popolazione. Percentuale stabile fra i due sessi, con incidenza che aumenta al crescere dell’età.

Persone con difficoltà nelle funzioni di vita quotidiana (cura della persona, mettersi a letto, vestirsi, mangiare da solo, etc).
A questo identikit corrisponde la situazione di 376 mila persone, lo 0,7% della popolazione maggiore di 6 anni che vive in famiglia.
Le altre due categorie prendono in considerazione rispettivamente le persone che dichiarano di avere difficoltà in due e in tutte e tre le aree considerate.
Due disabili su tre (il 66,2%) sono donne: ce ne sono 1 milione 700 mila, cioè il 6,1% delle donne italiane. Tra gli uomini la percentuale è pari al 3,3%, valore quasi dimezzato rispetto alle donne. I tassi di disabilità di uomini e donne cominciano a divergere col progredire dell’età.

Persone in istituto.
Si tratta in gran parte (83%) di anziani non autosufficienti, mentre il 6% sono adulti con una disabilità psichica e un altro 6% adulti con una disabilità plurima. In valori assoluti sono 190 mila che vivono in istituto. Le donne anziane non autosufficienti sono il 64% delle persone che vivono in istituto.

Disabili e famiglia.
Il 93% degli italiani con disabilità vive in famiglia: di questi, il 27% in coppia senza figli, il 10% in coppia con figli, mentre il 43% resta con la famiglia d’origine.In valori assoluti le persone disabili che vivono in famiglia sono due milioni e 600 mila, pari al 4,8% della popolazione italiana. A vivere con il partner sono soprattutto gli uomini disabili (60%), mentre la percentuale scende al 26% nel caso delle donne.

Disabili e lavoro.
Molto difficile appare l’integrazione dellepersone disabili nel mercato del lavoro, dove approda solo il 3,5% degli italiani con disabilità; sono pochissimi, appena lo 0,9%, i disabili senza occupazione che ne stanno cercando una. Il 66% è fuori dal mercato lavorativo, o perché in pensione (43,9% ), o perché inabile al lavoro (21,8%). Ad avere un lavoro, sono in prevalenza gli uomini con disabilità (6,82%), mentre il tasso di occupazione scende all’1,82% per le donne disabili. La fonte di reddito principale per le persone con disabilità è la pensione (85 %).

Disabili e scuola.
Sono 185.181 gli alunni con disabilità iscritti nelle scuole italiane per l’anno 2010-2011 in crescita rispetto all’anno passato, quando si contavano 181.177 presenze. Secondo il Miur gli alunni con disabilità sono 13.341 nella scuola dell’infanzia, 67.950 nella primaria, 57.050 nella secondaria di primo grado e 46.840 nella secondaria di secondo grado. 

di Giovanni Cupidi

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