ISEE (aggiornamento) : Domande e risposte in sintesi

Il nuovo regolamento ISEE è già in vigore?
No. Non è in vigore. Mancano alcuni passaggi tecnici alle Commissioni parlamentari e ancora in Consiglio dei Ministri, quindi la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Non è detto che vi siano i tempi tecnici per l’approvazione.In ogni caso, dopo l’eventuale approvazione sono necessari atti da parte degli enti erogatori (es. i Comuni) che devono recepire le nuove modalità di calcolo dell’ISEE e fissare i limiti per l’accesso alle prestazioni sociali agevolate e/o per la partecipazione eventuale alla spesa. 

Che cosa viene considerato nel nuovo ISEE?
Vengono considerati i redditi di varia natura e tutte le prestazioni monetarie erogate dallo Stato o da enti pubblici con finalità assistenziale anche se sono esenti da tassazione. Viene poi sommato il 20% del patrimonio mobiliare o immobiliare. Sono previste alcune franchigie e detrazioni.La somma viene poi divisa per parametri diversi a seconda della composizione del nucleo familiare. 

Nel nuovo ISEE sono conteggiate anche le pensioni e l’indennità di accompagnamento?
Certamente. Nell’indicatore della situazione redditualesono considerati assegni pensioni e indennità di accompagnamento, di comunicazione e di frequenza riservate a invalidi, ciechi e sordi, oltre che tutti i trattamenti per invalidi del lavoro e di guerra.Vengono anche considerati gli eventuali assegni di cura, contributi per l’assistenza indiretta, voucher e ogni altra erogazione assistenziale o ad altro titolo. 

Sono previste agevolazioni per le persone con disabilità?
Nel calcolo sono previste alcune agevolazioni che consentono di diminuire l’Indicatore della Situazione Reddituale in presenza di una persona con disabilità nel nucleo.È possibile detrarre le spese sanitarie per disabilità (che sono piuttosto ampie e comprendono, ad esempio, le spese per gli ausili o per l’acquisto e l’adattamento di un veicolo), fino a 5000 euro.Sono poi previste detrazioni forfettarie a seconda dellagravità della disabilità. Disabilità media: 3500; disabilità grave: 5000 euro; non autosufficienza: 6500 euro. Si può poi detrarre il 10% delle prestazioni assistenziali ricevute.
I non autosufficienti possono detrarre le spese sostenute per badanti o assistenti personali fino a coprire l’intero importo delle prestazioni assistenziali o previdenziali per inabilità ricevute. 

Si potrà ancora richiedere, almeno in alcuni casi, l’applicazione dell’ISEE personale anziché quello familiare?
No, l’ISEE familiare o (estratto), previsto molto confusamente dalla normativa precedente non esiste più. Solo per le prestazioni sociosanitarie agevolate è previsto di far riferimento, per i disabili maggiorenni, ad un nucleo familiare più “ristretto” e cioè al solo coniuge e ai figli. Nel caso questi non siano presenti, si conteggia il solo beneficiario. Ne beneficiano i disabili maggiorenni non coniugati e/o senza figli. 

Il nuovo ISEE sarà più svantaggioso di quello precedente?
Dipende caso per caso e dal tipo di prestazione agevolata richiesta. In linea generale l’ISEE futuro potrebbe essere leggermente più vantaggioso del precedente soprattutto per i redditi medio-bassi con famiglia numerosa e per le disabilità gravi o per le non autosufficienze in presenza di spese per assistenza dimostrabili. In realtà non è tanto la modalità di calcolo dell’ISEE a dettarne il vantaggio, quanto piuttosto i limiti ISEE fissati dagli enti rispetto alle diverse prestazioni o servizi. 

Quali saranno i limiti ISEE per le prestazioni agevolate?
Lo schema di decreto prevede che gli enti erogatori delle prestazioni sociali agevolate, entro 30 giorni dall’entrata in vigore delle nuove regole, rivedano i propri criteri di calcolo e i limiti ISEE precedentemente fissati. Riteniamo che, visto l’ampliamento della base reddituale e patrimoniale considerata i limiti debbano essere superiori 

Il nuovo ISEE sarà applicato anche all’indennità di accompagnamento?
L’indennità di accompagnamento viene attualmente erogata a prescindere dal reddito del beneficiario. Lo schema di decreto non prevede alcuna novità in questo senso. L’indennità di accompagnamento continua ad essere erogata a prescindere dal reddito. 

Il nuovo ISEE sarà applicato anche alle pensioni di invalidità civile, cecità sordità?
Lo schema di decreto non prevede questa ipotesi. Le pensioni assistenziali per invalidità civile attualmente sono erogate riferendosi a limiti reddituali personali. Per applicare l’ISEE è necessaria un’altra specifica disposizione di legge.In linea generale – fermo restando la valutazione sul limite ISEE ipoteticamente adottato – non è detto che questa soluzione sarebbe negativa per tutti. In alcuni casi sarebbe sicuramente motivo di perdita della provvidenza economica; in altri casi non produrrebbe variazioni; in altri casi potrebbe consentire l’accesso a prestazioni precedentemente negate (si pensi all’invalido con 17.000 euro di reddito e una moglie a carico, attualmente escluso).
( http://www.handylex.org/gun/decreto_isee_persone_disabilita.shtml )

di Giovanni Cupidi

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