Napolitano: “Necessario eliminare gli ostacoli che i disabili hanno nel lavoro e nell’istruzione”

Il presidente della Repubblica invia un messaggio ai partecipanti della IV Conferenza nazionale sulle politiche della disabilità, a cui partecipa anche il ministro del Welfare Giovannini: “Nei momenti di difficoltà economica si impone più attenzione alle condizioni di queste persone. Bisogna evitare che il disagio sociale si traduca in emergenza”

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della IV Conferenza Nazionale sulle politiche della disabilità in programma a Bologna, ha inviato un messaggio ai partecipanti del convegno e punta i riflettori sulle azioni che devono essere messe in campo per i disabili: “E’ ormai necessario che alla garanzia di prestazioni e servizi sanitari e di cura si affianchi un forte impegno diretto alla eliminazione di tutti quegli ostacoli che compromettono sia la mobilità sia l’inserimento nel mondo dell’istruzione e del lavoro. E’ in particolare il tema del lavoro che oggi richiede misure di inclusione efficaci”.Il capo dello Stato ha poi aggiunto. “E’ quindi importante che il primo programma di azione italiano, promosso dall’osservatorio, tratti di questo tema in modo serio e approfondito, anche in risposta alla sentenza della Corte di giustizia dell’unione europea. Proprio nei momenti di difficoltà economica come quelli che stiamo attraversando si impone una particolare attenzione alla condizione e ai diritti delle persone con disabilità, così da evitare che il disagio sociale si traduca in emergenza, come purtroppo in troppi casi sta avvenendo”.Oggi, al Palazzo dei Congressi di Bologna si riuniscono infatti esperti nazionali e internazionali che parleranno del mondo della disabilità e di come attuare un piano d’azione per allargare i diritti dei disabili. Tra i partecipanti, il ministro del Welfare Giovannini.Guerra: “Pochi finanziamenti alle politiche sociali”. ”Per quanto riguarda le politiche sociali c’è un drammatico problema di sottofinanziamento di queste politiche, quindi l’impegno del Governo è a non arretrare sotto questo profilo dopo che finalmente si è ripreso il discorso del finanziamento dei fondi strutturali”. Lo dice il viceministro del lavoro e dello politiche sociali, Maria Cecilia Guerra. Per il viceministro, ”l’importante è poter costruire politiche che non debbano essere rimesse in discussione anno per anno. Cioè cominciare a dare alle politiche sociali delle gambe che possano, mattone per mattone, arrivare ad una costruzione come si deve”. Un problema, ha spiegato Guerra, è quello delle ristrettezze in cui versano gli enti locali. ”Purtroppo – ha detto – fanno fatica anche quelli più avanzati a mantenere gli standard che erano stati raggiunti”.

di Giovanni Cupidi

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