«Super Job», la disabilità come risorsa nel mercato del lavoro

«SuperJob» è il primo portale di e-recruiting che avvicina le persone con disabilità al mondo del lavoro, per facilitare il contatto diretto con le aziende


Secondo l’Istat sono 3,1 milioni le persone disabili in Italia, il 5,2% della popolazione. Fra le persone con gravi limitazioni tra i 15 e i 64 anni solo il 31,3% risulta occupato. Sono forti le differenze territoriali: nelle regioni del sud solo il 19% delle persone con disabilità è occupato, contro il 37% del nord e il 42% del centro.

Le persone con disabilità in Italia sono occupate per la metà nella pubblica amministrazione. Appare più difficile l’assunzione presso privati. La legge 68 del 1999 ha introdotto in Italia l’istituto del collocamento mirato che concepisce l’inclusione lavorativa come un’opportunità per rendere le persone disabili socialmente attive.

Un ulteriore aiuto arriva con il portale SuperJob, il primo che offre opportunità di lavoro alle persone con disabilità, mettendole in contatto diretto con le realtà aziendali alla ricerca di risorse da inserire nel proprio organico.
La piattaforma, nata dalla collaborazione tra il gruppo farmaceutico Neopharmed Gentili, la società di recruiting PageGroup e Vertical-Fondazione Italiana per la cura della Paralisi Onlus, ha l’obiettivo di creare un servizio di rete sociale per lo sviluppo di contatti professionali e la diffusione di contenuti specifici sui temi della disabilità e dell’inclusione.
Il portale è gratuito, sia per i candidati, sia per le aziende. Un’area dedicata consente di connettere direttamente domanda e offerta di lavoro, candidato e azienda ideale. La piattaforma è intuitiva e facilmente fruibile, anche per gli utenti ipovedenti. Si aggiungono contenuti informativi legati al tema della disabilità e il racconto di esperienze personali e storie aziendali di successo che testimoniano il valore sociale ma anche economico dell’inclusione.
«Come rappresentante del terzo settore e come persona con disabilità, sono convinto che per la prima volta in Italia sia nato uno strumento valido e realmente utile per un’intera comunità, e che possa funzionare da collante con il mondo dell’impresa», ha detto Fabrizio Bartoccioni, Presidente della Fondazione Vertical.
L’obiettivo è valorizzare le potenzialità dei lavoratori disabili, non solo adempiere alla legge. I datori di lavoro che impiegano un numero di dipendenti: Dai 15 ai 35, sono obbligati ad assumere un disabile. Dai 36 ai 50, devono assumere 2 disabili. oltre i 50, devono riservare il 7% dei posti a favore dei disabili più l’1% a favore dei familiari degli invalidi e dei profughi rimpatriati.
«Oggi, più che mai, è importante aver chiaro che il valore aggiunto dettato dalla diversità in ogni sua forma rappresenta un elemento imprescindibile per le imprese di successo» ha spiegato Michael Luciano, Senior Manager di Page Personnel. «Trasformare l’obbligo di Legge nell’opportunità di entrare in contatto con risorse qualificate e motivate è la nostra sfida quotidiana. Iniziative come questa rappresentano sempre più l’evoluzione di un pensiero critico rispetto al tema della disabilità verso una visione inclusiva in cui, pur tenendo conto delle esigenze delle persone, si ponga l’accento sulle loro potenzialità».

(vanityfair.it)

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