La violenza sulle donne disabili, un aspetto ignorato

Pensate che la violenza sulle donne sia un argomento conosciuto? Ebbene, non è vero.  Le donne disabili subiscono violenza in misura decisamente maggiore rispetto alle donne non disabili. Vi è una diffusa non-conoscenza di questo fenomeno, che si rivela invece vastissimo. Vediamone subito i numeri.



I dati ISTAT
Violenze fisiche o sessuali
Donne con disabilità: 36,6%
Donne senza limitazioni: 30,4%
Stupri o tentati stupri
Donne con disabilità: 10,0%
Donne senza limitazioni: 4,7%
Violenza psicologica dal partner attuale
Donne con disabilità: 31,4%
Donne senza limitazioni: 25,0%
Stalking prima o dopo separazione
Donne con disabilità: 21,6%
Donne senza limitazioni: 14,3%
(Fonte: ISTAT, La violenza contro le donne dentro e fuori la famiglia)

Il Rapporto GREVIO 2020

In gennaio 2020 il GREVIO (Gruppo di esperte contro la violenza sulle donne, organismo del Consiglio d’Europa) ha pubblicato il primo Rapporto sull’Italia, che descrive lo stato di applicazione della Convenzione di Istanbul in Italia e offre raccomandazioni per la sua piena realizzazione. In giugno 2020 il Dipartimento per le pari opportunità ha pubblicato la traduzione in italiano del Rapporto. Il GREVIO sottolinea che gli Stati che hanno ratificato la Convenzione di Istanbul (l’Italia è tra questi) devono garantirne l’attuazione senza alcuna discriminazione. Stato di salute e disabilità sono annoverati nell’ elenco di motivi di discriminazione espressamente vietati.

Lo studio di Differenza Donna

Secondo uno studio effettuato da Differenza Donna, a tutto ciò si aggiunge la mancanza di supporto specifico per donne con disabilità vittime di violenza di genere: molte di loro non sono a conoscenza dell’esistenza e delle funzioni dei Centri Antiviolenza e delle Case Rifugio o, in alcuni casi, non riescono a raggiungerli o a chiedere aiuto autonomamente. Le più a rischio sono le donne con disabilità cognitiva. Spesso, infatti, non vengono credute da coloro che dovrebbero proteggerle ma non sono preparati a riconoscere la violenza.  Frequentemente, esse dipendono da intermediari che talora sono gli stessi ad esercitare la violenza, lasciandole senza via d’uscita.

Combattere la discrimininazione tra donne

Le donne disabili vivono una condizione di discriminazione multipla, che non è solo una somma di discriminazioni, quanto una loro moltiplicazione: queste donne non godono di pari opportunità né rispetto alle altre donne, né rispetto agli uomini con disabilità. Le Associazioni che si occupano di diritti dei disabili e violenza sulle donne sono intervenute su tali aspetti, ma é tempo che tutta la società prenda coscienza del fatto che non bastano l’indignazione per l’ultimo femminicidio né le campagne social oggi tanto di moda; non bastano manifestazioni e “giornate” per garantire una reale parità: a partire, quanto meno, delle donne tra di loro.

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