Si possono usare i permessi legge 104 come ferie secondo leggi e CCNL 2020-2021

Motivazioni, disabilità grave e rapporto di lavoro da dipendente, per fruire dei permessi legge 104 occorre anche rientrare in un grado di parentela prossimo con il disabile.

Permessi legge 104 come ferie, si possono usare o no?

La risposta è affermativa nel senso che i giorni di permessi legge 104 possono essere subito precedenti o successivi a quelli delle ferie ovvero possono essere attaccati. E se l’assistenza al parente disabile è la ragione principale del loro utilizzo, è sempre possibile concedersi una pausa all’interno di questo periodo, ad esempio per fare una passeggiata, ma non per concedersi una vacanza.

Ci sono sempre le situazioni particolari a essere meritevoli di attenzione quando si parla di legge 104. Anche nel 2020-2021 e in riferimento alla gestione delle ferie che, come nel caso dei permessi legge 104, comportano l’assenza del dipendente dal posto di lavoro.

Si ricorda infatti che la condizione di dipendenza nel contratto di lavoro è indispensabile per accedere a questa agevolazione. La seconda è la gravità dell’handicap della persona di assistere o dello stesso lavoratore nel caso in cui sia lui a chiedere di fruire dei permessi legge 104.
C’è poi una terza condizione che, come vedremo in questo articolo, è altrettanto centrale ed è la ragione per cui si possono ottenere queste brevi assenze dal lavoro. Secondo le norme in vigore, il datore di lavoro concede i giorni o le ore di permesso mensili per la cura e l’assistenza del portatore di disabilità.
Di conseguenza non occorre alcuna giustificazione successiva in termini di documenti, ma occorre non sfruttare questo tempo per altri motivi, ad esempio ludici. Motivazioni, gravità della disabilità e rapporto di lavoro da dipendente a parte, per fruire dei permessi legge 104 occorre rientrare in un grado di parentela prossimo con il disabile da assistere.

Più precisamente, il via libera è ammesso per genitori lavoratori dipendenti; coniuge lavoratore dipendente; parenti o affini entro il secondo grado che lavorano come dipendenti con possibilità di estensione del diritto a parenti e affini di terzo grado se i genitori o il coniuge della persona con disabilità grave hanno compiuto 65 anni di età, sono affetti da patologie invalidanti o siano morti.

Permessi legge 104 come ferie, si possono usare o no

La legge 104 prevede la possibilità di fruire di un numero ben determinato di ore e di giorni di permesso. Esattamente 3 giorni al mese che possono essere frazionati in ore giornaliere: 2 se l’orario di lavoro è di almeno 6 ore, 1 se inferiore.
Dal punto di vista gestionale, i permessi a giorni sono indennizzati sulla base della retribuzione reale così come i permessi a ore mentre quelli concessi a titolo di prolungamento dell’astensione facoltativa fino al terzo anno di vita del figlio sono pagati al 30% della retribuzione effettivamente corrisposta o convenzionale se appartenenti a categorie di lavoratori che hanno diritto all’indennità per congedo parentale sulla base di retribuzioni convenzionali.
Poi ci sono le ferie che sono un diritto garantito dalla Costituzione. Il datore di lavoro non le può negare, ma può accordarle o meno nei giorni scelti dal dipendente tenendo conto dell’organizzazione aziendale e delle esigenze interne. Resta quindi da capire se si possono usare i permessi legge 104 come ferie secondo leggi e Contratti collettivi nazionali di lavoro 2020-2021.
La risposta è affermativa nel senso che i giorni di permessi possono essere subito precedenti o successivi a quelli delle ferie ovvero possono essere attaccati. E se l’assistenza al parente disabile è la ragione principale del loro utilizzo, è sempre possibile concedersi una pausa all’interno di questo periodo, ad esempio per fare una passeggiata, ma non per concedersi una vacanza.

L’organizzazione dei permessi legge 104 nei Ccnl 2020-2021

A proposito di cumulo dei permessi legge 104, il prolungamento del congedo parentale e i riposi alternativi sono compatibili con la fruizione del normale congedo parentale e del congedo per malattia del medesimo figlio fruito dall’altro genitore.
Allo stesso tempo è compatibile la fruizione dei permessi orari legge 104 per un figlio con disabilità grave inferiore a 3 anni e dei permessi orari per un altro figlio.
I permessi giornalieri possono essere cumulati con il congedo parentale ordinario e con il congedo malattia per figlio. Ma non è concesso da parte di entrambi i genitori di fruire dei benefici della legge 104 durante il periodo di congedo straordinario.

(businnessonline.it)

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