Dance Music Ability, apre a Napoli la prima scuola per le disabilità

Logopedisti, ballerini professionisti, neuropsichiatri e musicoterapisti si alleano per aprire a Napoli la prima scuola di Dance Music Ability (Dma) per soggetti affetti da disabilità o da patologie dell’età evolutiva come il ritardo o l’ autismo. Si tratta di una sperimentazione inedita che vedrà un’evoluzione in primavera quando, una volta a regime, il corso sarà inserito a pieno titolo nell’ambito del Progetto «We Go, l’attività motoria nella relazione di aiuto e nel sostegno alle diverse abilità» ideato dal Comitato Promotore per la Fondazione Govoni e sostenuto dalla Fondazione Banco di Napoli.
Nato appunto per volere del Comitato Promotore per la Fondazione Govoni, da tempo impegnato in iniziative per la disabilità, il corso/percorso , unico in Italia per le sue caratteristiche tecnico/didattiche, è stato ideato e perfezionato dalla dott.ssa Alessandra Borghese, logopedista , e da Claudia Sales, Art Director della Claudia Sales Labart Dance, e si avvarrà di ballerini professionisti, di musico-terapisti, di pedagogisti, e anche di due genitori con esperienza ventennale sul campo, il tutto sotto la supervisione medica del prof. Rosario Savino, neuropsichiatra infantile.
Nata negli Usa, la Dance Ability studia l’improvvisazione del movimento, ed è praticata sia da abili ma soprattutto da disabili con l’intento di mettere in contatto il soggetto con il proprio corpo e permettere a persone con differenti possibilità fisiche di incontrarsi e danzare insieme. La Contact-Improvisation prevede un dialogo fisico fondato sulla fiducia, la fluidità, l’equilibrio e il miglioramento della capacità di relazione. Nel caso specifico dei disabili la Dance Ability aiuta a trasformare le negatività in positività, grazie ai messaggi ed alle risposte del corpo. Attraverso la danza il corpo diventa protagonista e le zone dimenticate tornano alla luce, si impara ad accettarsi nonostante le limitazioni presenti, e si comprende che non esiste un modo unico o normale di rapportarsi all’altro. (Rielaborazione dell’articolo originale su ilmattino.it)

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