Una guida pratica per la tutela della disabilità

Il mondo della disabilità è una realtà complessa e articolata sotto diversi aspetti. Una famiglia non ha soltanto la difficoltà di vivere la disabilità di un familiare in casa – soprattutto quando si tratta di un bambino – ma si può trovare anche in difficoltà nell’interpretare leggi e normative che possono sembrare a prima vista un groviglio inestricabile. Le famiglie, quando affrontano questo percorso, che va dal «Durante Noi» al «Dopo di Noi», spesso non sanno cosa chiedere, a chi rivolgersi.


Per venire incontro a queste esigenze, è nata “Includendo 360, Guida pratica sulla disabilità”, la prima guida pratica intersocietaria sulla tutela della disabilità, sostenuta sia dalla Società italiana di Pediatria preventiva e sociale (Sipps) che dalla Società italiana di Pediatria (Sip), pensata appositamente per le famiglie, per dar loro un documento cartaceo e consultabile anche online, fatto di indicazioni, risposte chiare a domande spesso difficili da formulare che ruotano intorno a questi interrogativi: «A che cosa ha diritto questo bambino?», «A quali strumenti si può accedere per questo bambino?».
Il documento, realizzato grazie alla disponibilità delle società scientifiche e del contributo di un numero importante di professionisti provenienti da diversi ambiti, stato presentato ai pediatri in occasione del 32mo congresso nazionale Sipps “Bambini dal mondo, bambini del mondo: le nuove sfide» (5-8 dicembre 2020, in forma virtuale).


La guida cerca di ricomporre in una visione unitaria il panorama complesso delle disabilità. «Tra i cardini c’è la scuola e la sanità, due comparti molto importanti. Sviluppano tra loro anche un percorso parallelo – spiega Marina Aimati, medico di Medicina generale e socia Sipps -. Quando un bambino viene accolto nel Servizio sanitario nazionale per definirne le eventuali disabilità e i percorsi riabilitativi, si affianca la scuola. I due mondi hanno necessità di comunicare tra loro. Un iter che si prolunga almeno fino alle scuole medie superiori, quando poi il discorso si fa più complesso, ma i ragazzi hanno già un percorso abbastanza strutturato».


La guida affronta anche il tema dell’invalidità civile. La guida illustra come si fa la domanda, perché si fa e a che cosa serve. Com pure il ruolo dell’ente del patronato, del terzo settore e delle associazioni. Non manca uno sguardo ai  fondamenti di tutela legale: l’interdizione, l’amministratore di sostegno, l’inabilitazione, fino alla fiscalità e alle posssibilità assicurative, con un accenno anche sulla legge 112 del “Dopo di Noi”.


La Guida vuole essere un supporto che può e deve arrivare a tutte le persone che hanno necessità di avere queste informazioni. Lo scopo è informare ma anche  formare. «Per ogni bambino disabile – commenta Aimati – c’è una mamma, un papà, un fratello, una sorella, nonni e nonne. È necessario che l’inclusione sia rivolta a tutti loro, alla famiglia a 360 gradi, non può essere pensata solo per il singolo». Un’inclusione che nasce all’interno delle famiglie per svilupparsi e irradiarsi all’esterno, in tutti i modi e le forme possibili.
(Rielaborazione da lastampa.it)

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