A Torino primi parcheggi con sensori intelligenti per disabili

Installato davanti all’ospedale Cottolengo. DEPS (Disabled Easy Parking System) permetterà di verificare la presenza di stalli liberi attraverso un’app in grado di ricevere informazioni in tempo reale

Una sperimentazione che potrà portare molti benefici alla mobilità delle persone con disabilità. Inaugurato oggi davanti all’ospedale Cottolengo, infatti, il primo parcheggio smart riservato.

Il progetto, ribattezzato DEPS (Disabled Easy Parking System) e sviluppato da IOT Solutions nell’ambito di Torino City Lab, attraverso un’applicazione in grado di ricevere informazioni da un apposito sistema di sensori e antenne permetterà di verificare in tempo reale la presenza di posti liberi. In caso di occupazione non corretta dei parcheggi verrà anche inviata una segnalazione alle forze dell’ordine.

A ‘posare’ ufficialmente il primo dei 130 stalli previsti dal progetto è stata la sindaca Chiara Appendino, intervenuta insieme all’assessora ai trasporti Maria Lapietra: “Si tratta – ha dichiarato – di un’altra azione per abbattere le barriere architettoniche nella nostra città. Questo tipo di innovazione serve ad aumentare la qualità della vita ma anche per rilevare le sanzioni da applicare: migliorare la mobilità delle persone con disabilità e, contemporaneamente, far rispettare le regole ci dimostra come la tecnologia possa essere al servizio della comunità”.

Per il Disability manager della Città, Franco Leporeè un progetto che favorirà la mobilità delle persone con disabilità e la dimostrazione che le nuove tecnologie, se utilizzate in modo consapevole, possono migliorare sensibilmente la loro vita“.

DEPS – Disabled Easy Park System

Il progetto DEPS – Disabled Easy Park System intende migliorare la viabilità e la fruibilità degli stalli riservati ai disabili, rendendoli smart attraverso l’uso degli appositi sensori prodotti da Nablaquadro e utilizzando per la ricezione delle comunicazioni il protocollo LoRaWan.

Grazie all’utilizzo di un’app appositamente sviluppata il singolo utente sarà in grado di conoscere la localizzazione sul territorio dei parcheggi a lui riservati, di monitorare in tempo reale lo stato di effettiva occupazione del parcheggio e di garantire che questo non sia indebitamente occupato. Il personale preposto al controllo invece verificherà lo stato di occupazione dei parcheggi riservati e interverrà tempestivamente in caso di indebita occupazione.

DEPS si propone di affiancare la sperimentazione di 5T, che sta realizzando un servizio informativo di smart parking degli stalli disabiili in aera ospedali, al fine di creare un protocollo aperto tra le varie tecnologie nascenti nel settore.
La sperimentazione avverrà su 10 stalli di cui 9 pubblici ed uno personale, preventivamente concordati in base alle esigenze tecniche. 
Gli stalli saranno forniti di innovativi sensori a radiofrequenza inseriti nel manto stradale, con una batteria di lunghissima durata (5-7 anni) e costi di installazione e di fornitura minimi.
Successivamente alla fase di posa dei sensori verrà la fase di test dell’applicazione. Sarà rilasciata in via sperimentale ai soci della Consulta Persone in Difficoltà ed alla Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti sez. Torino, che contribuiranno verificando ed ottimizzando la APP.

L’ultima fase del progetto prevede il monitoraggio degli stalli per comprendere il loro livello di utilizzo, proprio e improprio. Un momento di verifica importante per comprendere, ad esempio, se il numero di stalli riservati davanti all’ospedale siano sufficienti a coprire le reali esigenze degli utenti con disabilità dotati di Contrassegno Unico Disabili Europeo (CUDE).

Allo stesso modo può essere interessante comprendere le dinamiche degli abusi, sia per prevenirli sia per garantire un servizio migliore agli effettivi aventi diritto.
Il progetto è sostenuto da CPD Consulta per le persone in difficoltà; UICI – Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti aps onlus sezione territoriale di Torino; Lions Club Distretto Ia1 – L.C. Stupinigi 2001; la Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa (CNA). 

Articolo rielaborato (ansa/torinooggi/torinocitylab)

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