Disabilità e bellezza: quanto è inclusiva la beauty industry?

Sono sempre di più i marchi attenti a questa tematica, ecco quali e perché è importante sostenerli.

Grandi marchi hanno iniziato ad affrontare il problema dell’adaptive beauty creando campagne e prodotti inclusivi e accessibili anche a persone con disabilità. a stiamo davvero facendo abbastanza? Secondo Istat sono 3,1 milioni le persone con disabilità in Italia. Un numero incredibilmente alto se si pensa quanto sia ancora limitata la rappresentazione di questa ampia fetta della popolazione e quanto siano rari i prodotti creati pensando ad accessibilità e inclusività come prerequisiti fondamentali.

Nel mondo della bellezza e della moda, poi, la disabilità è spesso trascurata. Eppure l’inclusività sembra essere diventata la parola d’ordine nella beauty industry, con il marchio Fenty Beauty di Rihanna alla guida del movimento. Lanciato nel 2017 con 40 tonalità di fondotinta, estese a 50 tonalità nel 2019, ha prontamente risposto a una diffusa esigenza di diversità anche nei prodotti di bellezza.

Da allora questa missione di inclusività è entrata (fortunatamente) nel mainstream, fino ad ampliare i confini del mondo del beauty: pensiamo a come l’idea che il trucco e la cura della pelle siano di interesse esclusivo per le donne sia stata messa in discussione da campagne pubblicitarie e prodotti gender neutral. Ma sebbene l’industria della bellezza stia diventando più inclusiva in termini di colore della pelle e di genere, rimane un regno creato e progettato esclusivamente per i normodotati.

La maggior parte delle persone con disabilità deve navigare in un mondo che non è fatto per loro. Affrontare ostacoli su base quotidiana. E anche le cose più frivole e divertenti della vita come la moda e la bellezza possono diventare difficili da apprezzare. Perché tutta questa esitazione nell’accogliere anche questo tipo di diversità? Sicuramente sono stati fatti alcuni passi avanti, a cominciare da Gucci Beauty.

Il marchio ha lanciato il suo nuovo mascara L’Obscur con Ellie Goldstein, una modella di 18 anni con sindrome di Down, come uno dei volti della campagna. Ma se i modelli disabili cominciano a prendere parte a beauty campaigns, pochi sono i prodotti adattati a soddisfare le loro esigenze.

Nel mondo della moda il design inclusivo ha guadagnato popolarità negli ultimi anni, con grandi nomi come Tommy Hilfiger, che ha presentato la linea Tommy Adaptive nella primavera del 2020 che include una varietà di capi con particolari modifiche, come chiusure con cordino elastico, bottoni magnetici e cerniere da chiudere con una mano sola.

L’adaptive fashion ha acceso i riflettori sulle esigenze di chi si muove grazie a una sedia a rotelle o altri tipi di ausili, di chi ha protesi e di chi convive con malattie croniche. Ma a differenza della moda, l’industria cosmetica ha per lo più trascurato questo mercato. Solo una manciata di marchi di bellezza si occupa della disabilità, non solo attraverso la rappresentazione all’interno delle campagne, ma in maniera onnicomprensiva.

Unilever ha creato Degree Inclusive, il primo deodorante adattivo al mondo pensato per consumatori con disabilità. Unilever ha lavorato con un team diversificato di esperti e con consumatori con disabilità, per mettere in primo piano le loro esigenze. Il contenitore con gancio è progettato per essere utilizzato con una sola mano. Le chiusure magnetiche a ‘clic’ rendono più facile l’apertura e chiusura del tappo. L’applicatore roll-on più grande permette al prodotto di raggiungere una superficie maggiore con ogni passata.

Infine, l’etichetta include anche istruzioni in braille. Il marchio di makeup Grace Beauty sta cercando di colmare le evidenti lacune nel mondo dell’adaptive beauty con il lancio di una serie di scovolini per mascara progettati pensando a tutte le tipologie di utenti. Al momento ne esistono tre tipologie: Safe Grip, con un design sferico per una presa più facile anche se le dita non riescono a chiudersi completamente attorno all’impugnatura; Square Grip, che mira a rendere l’apertura del cosmetico più semplice e a garantire una presa migliore grazie a una forma geometrica su entrambe le estremità del contenitore; infine, Ring Grip rende impossibile la caduta dalla mano del prodotto, grazie a un anello in metallo sul tappo.

Kohl Kreatives ha creato la Flex Collection, una collezione di pennelli per il trucco adatti ai disabili, progettati per stare in piedi da soli e con delle testine flessibili. I marchi di bellezza che hanno fatto progressi in materia di inclusività e diversità quindi ci sono, ma c’è ancora molto da fare per rendere anche la beauty industry adaptive in tutti i suoi campi.

(harpersbazaar.com)

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