Il laser svela gli effetti della disabilità visiva sul cervello

Nuova tecnica di indagine sviluppata al Politecnico di Milano

Il laser svela gli effetti della disabilità visiva sul cervello. Sviluppata al Politecnico di Milano una nuova tecnica di indagine non invasiva che sfrutta brevi impulsi laser per studiare gli effetti della disabilità visiva sul cervello: sperimentata con successo su 98 persone con e senza glaucoma, apre nuove strade nello studio di questa malattia ancora in parte sconosciuta, mentre in futuro potrà essere impiegata direttamente in ambulatorio per valutare le condizioni dei pazienti.

Lo indica lo studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports. Studio dei ricercatori del Politecnico in collaborazione con Ospedale Sacco, Istituto di Fotonica e Nanotecnologie del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Ifn-Cnr) e Università degli Studi di Milano.

Dettagli dell’iride (fonte: Nick Fedele da Flickr)

Il laser svela gli effetti della disabilità visiva sul cervello

Per la prima volta – spiega Rebecca Re del Politecnico di Milano – con questa tecnica è stato osservato che nei pazienti con glaucoma le risposte cerebrali durante la visione appaiono più moderate rispetto al gruppo di controllo, confermando un coinvolgimento della corteccia cerebrale visiva non solo dal punto di vista anatomico, come struttura del cervello, ma anche dal punto di vista funzionale, cioè nel modo in cui il cervello risponde agli stimoli visivi”.

La tecnica TD-fNIRS misura in modo non invasivo l’attivazione delle aree del cervello (fonte: Polimi)

La diversa reazione del cervello è evidenziata grazie alla nuova tecnica TD-fNIRS, un tipo di spettroscopia che attraverso brevi impulsi laser permette di quantificare l’emoglobina con o senza ossigeno presente in diverse aree cerebrali: un aumento di emoglobina ossigenata e una contestuale diminuzione di emoglobina deossigenata sono i segni caratteristici di un’attivazione cerebrale.

Nel corso della sperimentazione, la tecnica TD-fNIRS permette di valutare l’attivazione della corteccia visiva (localizzata nella regione occipitale del cervello) mentre i pazienti guardano uno schermo su cui viene mostrata una scacchiera a quadri neri e bianchi che si alternano.

(ANSA.it)

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