Percorsi di trekking in bici anche per disabili in Emilia Romagna

I 45 itinerari accessibili per tutti sono illustrati nel docufilm ‘Tanta Strada’ in onda su Rai2

Si chiama ‘Tanta Strada’, andrà in onda venerdì 8 ottobre alle 23 su Rai Due e poi su Raiplay, per Rai Documentari e Rai per il Sociale ma è molto di più di un documentario perché racconta a tutti come in Emilia Romagna ci siano dei percorsi cicloturistici fuoristrada accessibili anche a chi ha disabilità.

Un mondo dunque che si apre agli occhi di tanti e che fa vedere una regione amica che oltre puntare sul turismo è anche attenta ad abbattere qualsiasi tipo di barriera, da quella comunicativa ad arrivare a quelle fisiche. Il docufilm di Lorenzo K. Stanzani racconta il viaggio speciale di un gruppo di amici in sella a biciclette, tandem e handbike, accompagnando piacevolmente lo spettatore da Piacenza al mare, attraversando le tante bellezze dell’Emilia-Romagna mostrando la bellezza umana e sportiva di questo viaggio che diventa possibile, a prescindere dalle capacità di ognuno.

Tutto nasce da Matteo Brusa della Fondazione per lo Sport Silvia Parente che ha avuto l’idea di realizzare percorsi ciclabili fuoristrada fruibili anche da persone con disabilità e capillarmente diffusi su tutto il territorio, proponendo un modello concreto e unico in Europa per un cambiamento nei processi di inclusione sociale, nell’accessibilità alla pratica sportiva e nella possibilità di vivere una vacanza riducendo i limiti che la disabilità pone. Percorsi che è possibile vedere su https://www.outdoor365.it trovandone tutte le caratteristiche e la percorribilità con i diversi tipi di bike o sedia a rotelle.

Percorsi di trekking in bici anche per disabili in Emilia Romagna

Sono state due settimane di riprese, dai castelli di Parma al Bosco Mesola, attraversando tutta la regione – dice il regista Lorenzo K. Stanzani – un lavoro molto complesso che ha visto circa 20 persone lavorare attorno ai nostri 9 protagonisti, un lavoro molto bello, un esperienza di vita per tutti e che abbiamo pienamente riportato nel docufilm“. Il progetto è prodotto da Orso Rosso Film e realizzato con il sostegno della Regione Emilia Romagna e Film Commission, attraverso il Fondo Audiovisivo, col contribuito Apt Servizi Emilia-Romagna, ER Film Commission, Destinazione Bologna e Bologna Welcome, Camera di Commercio Bologna e Confindustria Delegazione Imolese.

Sono protagonisti i percorsi ciclabili, 45 itinerari accessibili, aprendo la strada alle persone con disabilità perchè possano godere di luoghi e paesaggi – prosegue Matteo Brusa della Fondazione per lo Sport Silvia Parente – Al centro c’è il territorio che si apre a tutti i fruitori. Abbiamo infatti studiato itinerari che per le loro caratteristiche possano essere praticati da tutti”.

Concorde anche una dei protagonisti, Flavia Saraceni che non cammina da 3 anni ma che, grazie a questi percorsi ha “scoperto posti in Emilia Romagna dove non ero mai stata e dove voglio tornare perché c’è tanto da esplorare” consapevole che “qualche imprevisto sul percorso va comunque sempre messo in conto”. Grande soddisfazione è anche da parte della vice direttrice e la responsabile editoriale Rai Documentari, Karina Laterza e Monica Bartoli. Parla di “missione sociale del servizio pubblico” il capo redattore di Rai per il sociale, Sandro Fioravanti che sottolinea anche “come l’Emilia Romagna sia un passo avanti” quando si parla di inclusività, cicloturismo e promozione, capace di mostrare “non disabili ma persone che fanno qualcosa”.

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