Parole di Carta: La 5G Academy

Se c’è un problema, c’è la sua soluzione – Rubrica a cura di Antonella Carta – Insegnante/Scrittrice – Questa rubrica si propone di passare in rassegna alcune delle piccole-grandi difficoltà del quotidiano di persone con disabilità e, anche con la collaborazione di chi ci è già passato, proporre una strada, senza la pretesa che sia la soluzione

5G Academy, Una rivoluzione nella rivoluzione

Ciò che non si conosce talvolta può creare diffidenza, o anche paura.
Ad esempio, accade di frequente di non sapere come comportarsi di fronte a una persona con una disabilità, soprattutto se particolarmente invalidante.

Si viene presi dall’imbarazzo di non sapere cosa fare o dire per relazionarsi con lei e, nel dubbio di sbagliare, spesso si rinuncia finendo così col tenere le distanze.
Se poi per un evento fortuito si viene in relazione con questo mondo “diverso”, si capisce che così diverso in realtà non è, ma che invece è popolato di persone simili alle altre per certi aspetti e diverse per altri, come tutti.

Come la trama di un film non procede senza un evento che spezzi la routine dei protagonisti, così nella vita di ciascuno certi momenti di rottura degli equilibri pregressi sono utili, necessari, addirittura auspicabili, anche se quasi sempre è difficile rendersene conto nel momento in cui si presentano.

Guardando poi a ritroso il percorso compiuto, ci si rende conto che non lo si sarebbe intrapreso senza quel momento di difficoltà che ci ha costretto a cambiare direzione portandoci a essere le persone che siamo oggi. Talvolta una caduta, reale o metaforica, può segnare l’inizio di un percorso nuovo e migliore per sé e per chi si incrocia nel proprio cammino.

La perdita di un primo lavoro e un successivo periodo di stallo per una brutta caduta sono stati la chiave di volta per Amelia Focaccio, oggi speaker e program manager di Rainbow Diversamente Radio, molto attiva nel sociale, lei che – ammette – prima si lasciava bloccare dal timore nell’approccio con ogni forma di disabilità.
Oggi collabora con l’Università di Napoli Federico II per la 5G Academy, un importante progetto che coinvolge a vario titolo anche persone con disabilità.

IL CONSIGLIO

Stavolta non è uno soltanto il consiglio da poter dare a chi legge. Lo facciamo attraverso le parole della dottoressa Focaccio: “A mio parere è necessario smettere di considerare le persone con disabilità come l’elemento fragile della società. Al contrario, il mio intento, attraverso le attività della Radio e collaborazioni come quelle con l’Università di Napoli, è quello di far comprendere che possono essere un punto di forza, delle importanti risorse per la società, ovviamente compatibilmente con le oggettive difficoltà che la disabilità porta con sé.

Classe 5G Academy
Studenti nella classe della 5g Academy

La 5G Academy, coordinata dalla professoressa Antonia Tulino, nasce dalla collaborazione tra il CESMA, realtà dell’Università Federico II, TIM e Nokia, ed è un corso di alta formazione che punta alla creazione di figure professionali di alto livello da impiegare a servizio del potenziale rivoluzionario del 5G.

Radio Rainbow ha sottoscritto un protocollo d’intesa con il CESMA e siamo felici perché è presente una rivoluzione nella rivoluzione. Da quest’anno, infatti, il bando della 5G Academy ha riservato dei posti a laureandi e laureati con disabilità, oltre che ai normotipici, per i percorsi formativi che potranno essere di sbocco per impieghi professionali importanti, grazie alla possibilità per questi ragazzi di essere attenzionati per i propri meriti sia dai partner impegnati nella 5G Academy che da parte di aziende esterne.

Anche tra i componenti lo staff è presente un ragazzo con disabilità, il dott. Giovanni Cupidi, una persona molto valida che darà sicuramente il proprio contributo alla buona riuscita del progetto.

Vorrei concludere con un messaggio di incoraggiamento sia alle persone con disabilità perché si mettano sempre in gioco in ciò per cui si sentono portate, sia a chi in generale vive un momento di difficoltà. Per esperienza personale posso dire che proprio grazie a certi incidenti di percorso sono entrata in contatto con un mondo, quello del sociale e della disabilità in particolare, dal quale oggi mi sento arricchita.

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