Parole di Carta: Insight

Se c’è un problema, c’è la sua soluzione – Rubrica a cura di Antonella Carta – Insegnante/Scrittrice – Questa rubrica si propone di passare in rassegna alcune delle piccole-grandi difficoltà del quotidiano di persone con disabilità e, anche con la collaborazione di chi ci è già passato, proporre una strada, senza la pretesa che sia la soluzione

La soluzione dentro di noi (insight)

Di fronte a un problema in genere si spera che la soluzione possa venire dall’esterno o si procede per tentativi, per prove ed errori, o ancora ci si riflette a lungo su o si tenta di comportarsi da manuale riproponendo atteggiamenti messi in atto da altri.

Spesso la verità sta invece in ciò che si sente e non in ciò che si pensa, e la soluzione compare inaspettatamente nella mente.

La nostra società ha purtroppo imparato a desensibilizzarsi, occludendo i canali sensoriali che tanto possono dirci di noi stessi e degli altri. In tal modo viene preclusa, o quanto meno ostacolata, l’intuizione che, immediata e improvvisa, talvolta individua come risolvere un problema senza impelagarsi in ragionamenti farraginosi.

Per poterle dare modo di essere, però, è necessario aprire il canale sensoriale, condizione alla quale è possibile anche individuare il reale bisogno da soddisfare.

Insight

È ciò che la psicologia della Gestalt definisce “apprendimento per Insight”.
Ce ne parla la dottoressa Alessandra Messana, psicologa a indirizzo clinico.

Nell’apprendimento per insight, o intuitivo, accade qualcosa di simile a ciò che è successo nel corso di un esperimento messo in atto da Kohler, in cui uno scimpanzé, dopo aver esplorato gli strumenti a propria disposizione, intuisce la soluzione in un unico passaggio e usa due bastoni per prendere una banana che altrimenti non sarebbe stata accessibile per lui.

Come calare questi concetti nella vita di tutti i giorni e soprattutto quale lezione possiamo trarne?

IL CONSIGLIO

Il più delle volte – afferma la dottoressa Messana – la risposta è data da ciò che già c’è, nel senso che bisogna stare nel qui e ora, vivere il presente pienamente e in modo creativo per poter fare il passo successivo e costruire il futuro. Now for next lo definisce la psicoterapia della Gestalt, l’adesso come base di ciò che sarà nel futuro immediato, mentre il nostro passato fa da sfondo a ciò che siamo nel presente.

Insight

L’insight si fonda proprio su questo, sull’essere pienamente presenti con i nostri sensi per entrare in correlazione profonda con ciò che ci circonda “cocreando il campo”, ossia trovare una soluzione senza passare attraverso un’estenuante catena di tentativi ed errori, entrando in relazione con gli altri e con l’ambiente senza pregiudizi e preconcetti, ma a sensi aperti, permettendo alla soluzione di manifestarsi in modo intuitivo e istantaneo nella nostra mente.”

Quindi la soluzione sta spesso nel “tra”, nella relazione con l’altro o con l’ambiente, se impostata con la spontaneità del pieno contatto.
Per esplicitare il concetto la dottoressa fa ricorso a un esempio, quello delle barriere architettoniche contro cui troppo frequentemente si trovano a scontrarsi una persona con disabilità e il suo caregiver, la persona che se ne occupa a tempo pieno.

La prima cosa da valutare è cosa c’è nel campo: sicuramente il desiderio di risolvere, la relazione tra la persona disabile e il caregiver, il “tra” che, se vissuto aprendo il canale dei sensi, quindi percependo dentro di sé il bisogno dell’altro, può diventare il terreno da cui emerge la soluzione. Talvolta viene fuori in modo istantaneo, con un solo passaggio, altre è necessario procedere per piccoli passi cercando sempre di “sentire” l’altro e venendosi incontro.

A volte può risultare opportuno procedere per adattamenti, quando la soluzione che poteva andar bene in un determinato momento può non essere più efficace in seguito. Non c’è da scoraggiarsi in questo caso, l’essenziale è rimanere in contatto attivando canali profondi e quasi primordiali di comunicazione con l’altro e con l’ambiente, e ciò è possibile solo se rimaniamo pienamente presenti con i sensi che faranno da cassa di risonanza nel trovare nuove soluzioni.

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