Marina Cuollo nel podcast di Radio DEEJAY: “Sì, le persone disabili fanno sesso”

Marina Cuollo è l’ospite del nono episodio di “Piacere mio – La storia del sesso” condotto da Federica Cacciola. “Le cose più comuni che mi capitano sono il trattamento che io dico da cucciolo di Labrador, la pacchetta sulla testa ‘brava vai in giro e fai cose complimenti’.

Da secoli siamo abituati a considerarli come cuccioli di panda in estinzione ma sì, le persone disabili fanno sesso. Ne ha parlato Federica Cacciola nel nono episodio di Piacere mio – La storia del sesso (ascolta il podcast) con l’autrice di A disabilandia si tromba, Marina Cuollo.

“Io sono una che in genere non ha alcun tipo di pregiudizio riguardo i gusti sessuali, è proprio una cosa che non fa parte di me. Io non giudico neanche quelli che mangiano la pizza con l’ananas sopra. Quando magari fai richieste tipo il sesso anale, cose più strong quindi, le persone pensano che, almeno nel mio caso è successo, che ti rompi in mille pezzi, tipo vetro di bottiglia.”

Marina Cuollo

Oggi sappiamo la storia di tutto, della nostra specie, del nostro pianeta e anche quella della farina macinata a pietra dei biscotti biosostenibili che mangiamo al mattino. Ma spesso ignoriamo la storia di una delle pratiche più antiche, importanti, e forse più divertenti di sempre: il sesso. Per questo nasce Piacere Mio, il podcast che racconta l’evoluzione delle usanze e delle pratiche sessuali nei secoli, dall’età della pietra fino ad oggi. In ogni puntata Federica Cacciola – autrice, attrice (e ormai accademica del sesso) – dialoga con un ospite diverso, tra cenni storici, curiosità e aneddoti divertenti, per parlare liberamente e senza tabù, dell’argomento meno rispettabile di sempre.

Marina Cuollo è l’ospite del nono episodio di “Piacere mio – La storia del sesso
Marina Cuollo: “il tabù più grande è che noi persone disabili non scopiamo un ca**o. Invece non è vero”

Nel nono episodio di Piacere mio, Federica Cacciola ha parlato con la sua ospite di uno dei più grandi tabù di sempre: i disabili fanno sesso? Su come si sentono oggi le persone con disabilità al riguardo, ha espresso la sua opinione, e riportato le sue esperienze, Marina Cuollo, autrice, scrittrice e comica, autrice di A disabilandia si tromba

Perché hai scritto questo libro?

Era un’esigenza personale, c’erano delle cose che avevo bisogno di dire, delle cose che mi sgorgavano dalle viscere e quindi alla fine sono uscite fuori. Ne è uscito fuori il mio libro con un titolo volutamente provocatorio perché il tabù più grande che esiste su questa terra è che noi persone disabili non scopiamo un ca**o. Invece non è vero.

Nella tua esperienza ti sono successe cose improbabili in merito?

Le cose più comuni che mi capitano sono il trattamento che io dico da cucciolo di Labrador, la pacchetta sulla testa “brava vai in giro e fai cose complimenti”. Tutti pensano che tra di noi ci guardiamo negli occhi per 3 ore senza che succeda niente, tipo film francese, una roba così. E invece no, sono relazioni a tutti gli effetti.

Perché sembra così strano e improbabile alle persone?

Perché c’è questo alone di infantilismo che ruota intorno a noi, le persone con disabilità vengono sempre accostate ai bambini o comunque non diventano mai adulti. Il sesso è una cosa da adulti per cui non è minimamente contemplato per loro.

Tu a che età hai scoperto la sessualità? Io molto presto.
Anche io presto, verso i 6/7 anni, mi strusciavo su qualsiasi superficie sporgente.

Marina Cuollo: “Sono stata scartata da un feticista della disabilità”

Federica Cacciola ha poi chiesto a Marina Cuollo cosa ne pensa di quelli che pensano che la disabilità renda impossibile fare sesso.

No, infatti, si fa sesso con tutto il corpo. Esistono orgasmi impensabili legati a parti del corpo che non sono necessariamente i genitali. Il sesso per l’immaginario collettivo è legato al porno, ma non c’è niente di più lontano dalla realtà del porno. Quindi questa performatività del corpo che deve fare cose, si deve arrampicare sui lampadari e rotolare… ma dove? Ma cosa? Ma quando mai in questa vita?

A proposito di porno c’è una Sorta di feticismo delle persone disabili?

Mi è capitato di incontrare qualcuno che avesse questo feticismo, ma non ero la tipologia che stavano cercando e quindi mi hanno scartato! Mi hanno contattato su Facebook e volevano sapere se io avessi le gambe o meno, siccome non le ho, mi hanno detto “mi dispiace, non vai bene”. Niente, manco nelle perversioni, ciao. (deejay.it)

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